Ie masterclass

"L'insegnamento di un Maestro è un segno indelebile nella memoria di ogni artista"

Ie Masterclass di Actor Zone sono dei workshop di specializzazione ed approfondimento su quelli che noi reputiamo gli argomenti fondamentali per poter accedere al mondo della professione. L'attore ha necessità di imparare ad usare il corpo, la voce e, nel caso di un attore che desideri avventurarsi nel mondo del cinema, la necessità è quella di sapere come funziona un set cinematografico, cosa vuol dire recitare davanti ad un obiettivo e quali sono parametri con cui un regista sceglie il suo cast. Per questo abbiamo riunito un team di professionisti provenienti dalle migliori scuole d'Italia: Giorgina Cantalini dalla Paolo Grassi di Milano, Silvia Perelli dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e Alessandro Gessaga dalla SAE di Milano. Imparare il mestiere dell'attore non è così semplice come potrebbe sembrare e saperlo insegnare non è da tutti. 

Laboratorio con Silvia Perelli

 Acting for FILM

MASTERCLASS DI RECITAZIONE DAVANTI ALLA MACCHINA DA PRESA

Compila il modulo con i dati richiesti, effettua il bonifico della quota delle sessioni scelte e riceverai via mail l’indirizzo Zoom per poter partecipare alle lezioni alle quali ti sei iscritto

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Dire il testo: monologhi e delivery

ADDESTRAMENTO PER ATTORI E PROFESSIONISTI DEL LINGUAGGIO A CURA DI GIORGINA CANTALINI - SEMINARI ONLINE

I workshop si tengono attraverso la piattaforma ZOOM il sabato dalle 10.00 alle 13.00
 
n° max partecipanti 12

DATE DA STABILIRE

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Non sempre le parole ci funzionano come dovrebbero. Attori esperti e allenati confessano di sentirsi spesso a disagio con il testo dell’autore, nonostante le indubbie capacità di costruzione del personaggio e delle circostanze. Altrettanto può succedere ai professionisti quando affrontano pubblici discorsi. Per dirla in breve: finché le parole sono sulla carta e vengono lette anche con molta enfasi, si riesce a tenere il punto, ma quando si va a braccio su testi già pianificati qualcosa a volte non torna, neanche quando è molto chiaro ciò che si ha da dire. Se ne attribuiscono le responsabilità alla propria voce, alla timidezza, allo scritto troppo difficile, all’emozione. Mai al fatto che il pezzo per funzionare debba essere studiato e provato in un certo modo, cioè mai al fatto che potrebbe trattarsi solo di tecnica e di procedure e non di capacità personali. In sintesi, le parole devono essere “agganciate” in maniera che l’azione possa fluire e non “agguantate” per essere capite e ricordate. Funzionalmente (e molto approssimativamente), quando l'opera non è pensata da noi ma dall’autore, oppure quando è stata pensata da noi ma “in differita”, istintivamente la mettiamo nella parte sbagliata del cervello, in quella cioè  in cui riceviamo un testo, in cui lo comprendiamo, e non in quella in cui lo spediamo all’altro. E anche quando tentiamo di “passarlo di là”, lo facciamo sempre solo fino ad un certo punto, perché quel “di là” fa sembrare di far cadere, di esporsi, di “perdere il controllo” su ciò che diciamo. E perché il linguaggio è cosa complessa e le sole intenzioni non bastano a (ri)costruirlo.

 

Gli incontri Dire il testo propongono di lavorare sui testi a partire da quanto appena descritto e offrono due prospettive di approccio: imparare fin dall’inizio a studiare un pezzo “mettendolo di là”; e “spostarlo” quando già lo si sa, perché diventi il trampolino di lancio della propria interpretazione o della propria comunicazione. Non un ostacolo all’azione della scena, non un freno ai propri sentimenti, non un elargitore di noia quando si parla in pubblico. Un volano. E, se si è già molto bravi a dire, diventare bravissimi.

 

Per il primo incontro bisognerà avere a memoria un monologo (non troppo lungo) che sia un po' difficile da dire. Teatrale o la battuta lunga di un romanzo detta da un personaggio. "Sono quel personaggio che dice quel testo" , e si lavorerà per farlo proprio, spostandolo dall’essere un impulso che entra a diventare un impulso che esce.  

Le tre ore di lavoro online verranno suddivise in prove, analisi (di vario tipo) e studio, alternati e ripetuti. Servirà concentrazione e la disponibilità a 'ripetere' più volte una stessa sezione. Al tempo stesso ogni incontro affronterà una questione tecnica dal punto di vista della recitazione e una questione teorica dal punto di vista del testo. Per altro, si richiede di essere aperti a sperimentazione e scoperte metodologiche, il più possibile senza pregiudizi.

 

L'attore fisico

COME UTILIZZARE IL MOVIMENTO PER L'IMMEDESIMAZIONE NEL RUOLO. A CURA DI SILVIA PERELLI

I workshop hanno una durata di 2 giorni  
dalle 10:00 alle 18:00
con un ora di pausa.
n° max partecipanti 8

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L'attore fisico è un percorso formativo che trova le sue radici nella danza, intesa come disciplina artistica del muovere, nato per restituire all'attore (individuo) una rinnovata conoscenza del proprio corpo, delle “parole” con cui tenta di parlare , del passato che nasconde in atteggiamenti posturali e del presente in cui si muove che spesso non è allineato con pensiero e voce. 

La consapevolezza a cui si vuole approdare è anche principio fondamentale dello scambio formativo, per questo motivo gli argomenti trattati sono proposti in parti distinte e comprensibili che possano creare e fortificare livelli di percezione, gestione e suggestione; il lavoro fisico, strettamente connesso alla musica e alle sue “leggi”si focalizza su una corretta organizzazione degli schemi motori , sulla nuova gestione di quello che definiremo “ordine corpo” e sull'analisi di un linguaggio altro, che non può essere tradotto per corrispondenza biunivoca (così come il suono e ciò che suggerisce) .

Questa parte vincolante del programma si andrà ad incastrare con le esperienze dei “sogni abitati” in cui il movimento non agisce per una riproduzione imitativa bensì evocativa.
La suggestione che guiderà questi sogni abitati finisce con l'archiviarli nella memoria come ricordi del corpo, facendoli affiorare nel “momento attoriale” in soccorso all'intento recitativo.

Infine si ritorna al lavoro sulla parola e si approda al lavoro sul testo, identificando le porte fisiche con cui accedere a necessari percorsi emotivi.

Acting in english

LABORATORIO DI RECITAZIONE IN INGLESE

Il laboratorio si sviluppa in 7 incontri della durata di 90 minuti ciascuno.

Il laboratorio si prefigge come obiettivo quello di preparare con l'allievo un monologo in inglese, che sia un cavallo di battaglia per provini, casting o audizioni in lingua inglese.

La preparazione dell'allievo sarà seguita su due fronti:

 

  1. L'aspetto legato alla recitazione: tecnica espressiva, costruzione del contesto, del personaggio, del conflitto e dell'obiettivo.  

  2. L'aspetto tecnico espressivo legato alla lingua inglese e alla sua corretta pronuncia. 

 

Partendo da una serie di frasi brevi contestualizzate alle circostanze, si proseguirà con il rapporto diretto con l'altro attraverso il dialogo, per arrivare al monologo, il quale potrà essere scelto dall'allievo o assegnato dal coach.

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PER PARTECIPARE È NECESSARIO CHE L'ALLIEVO PARLI INGLESE CON UN LIVELLO (B1/B2)

 
 
6 mesi di Acting

LABORATORIO INTENSIVO SULLA COSTRUZIONE E SUL RAPPORTO TRA I PERSONAGGI

Il laboratorio ha una durata di 6 mesi da gennaio a giugno, ogni mercoledì
dalle 20:30 alle 22:30
n° max partecipanti 8

Quota di partecipazione 
405€  più la quota associativa annuale di 15€

GENNAIO MESE DI PROVA GRATUITA

La costruzione di un personaggio è un lavoro intenso e specifico. Non si può andare in scena o intraprendere il viaggio di un set senza avere ben presente la struttura del nostro personaggio. Chi è, come si comporta, come reagisce agli stimoli esterni.

Durante il corso si lavorerà con ogni attore sulla costruzione di un personaggio e sul rapporto tra due personaggi in scena, utilizzando scene di film celebri.

Trasformare le parole scritte su carta in un essere umano ben visibile e riconoscibile è l’obiettivo di questo corso intensivo.

La durata è di 6 mesi e alla fine del percorso ogni allievo avrà preparato un dialogo in coppia che verrà girata nel mese di giugno da professionisti del settore cinematografico.